Italia

L’Italia dopo il lockdown: 20 esperienze a debita distanza

Il mondo è totalmente fermo, ma ancora per poco. Dal 4 Maggio 2020 inizieremo, forse, a vedere uno spiraglio di luce. Una seconda, o forse terza fase, ci permetterà di iniziare a spostarci. E la domanda che tutti si pongono è: Quando si tornerà a vivere normalmente, quando si potrà tornare a viaggiare?

L’Italia, in particolare in questo anno, sarà a nostro avviso la meta da preferire, con i suoi piccoli e grandi gioielli. Abbiamo dunque pensato, per voi, a una lista di località o itinerari, uno per ogni regione, che vi permetteranno dpensare (almeno per ora) a un ritorno alla tanta desiderata “routine”  nel rispetto delle importanti norme di sicurezza.

NORD ITALIA


VALLE D’AOSTA | Forte di Bard (AO)

© NotOrdinaryThing

Il Forte di Bard, rimasto pressoché intatto dal momento della sua costruzione, rappresenta uno dei migliori esempi di fortezza di sbarramento di primo Ottocento. Dopo un lungo periodo di abbandono, il Forte è stato totalmente restaurato con interventi ispirati al recupero conservativo, consentendo la realizzazione di diversi corpi di fabbrica disposti su piani differenti: poste più in basso, su due distinti livelli e ideate a forma di tenaglia, l’Opera Ferdinando e l’Opera Mortai; nella parte centrale, l’Opera Vittorio; più in alto, l’Opera Gola e l’Opera Carlo Alberto. Attualmente, il complesso ospita esposizioni temporanee di arte antica, moderna, contemporanea e di fotografia, nonché è sede di percorsi permanenti: Il museo delle AlpiAlpi dei ragazzi Le prigioni, Il museo del Forte. L’opera, data la scenografica e caratteristica struttura, è stata inoltre al centro della scena iniziale del film Avengers: Age of Ultron, diretto da Joss Whedon (qui “6 location per un viaggio scenografico“).
PIEMONTE | La Via delle Cappelle (CN)
Dal borgo di Fiamenga, proprio sotto la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, si snoda la strada panoramica verso Mondovì Piazza: è la via delle Cappelle. Costruita per volontà del duca Carlo Emanuele I di Savoia, per i pellegrini che giugevano a Vicoforte, la strada si costituisce da una serie di cappelle dedicate ai “Misteri del Rosario”. L’itinerario è facile: poco più di 4 km su un tracciato panoramico, finacheggiato da un percorso dedicato ai ciclisti. Le prime due cappelle che incontrerete sono quelle del Calvario e della Flagellazione, proseguendo ecco quelle dell’Orazione di Gesù e della Presentazione al Tempio, e poi la cappella dell’Annunciazione, prima di arrivare all’ultima, la cappella di Santa Croce, che ospita al suo interno affreshi del ‘400, raramente visibili. Un insolito itinerario che vi permetterà di ammirare, inoltre, il suggestivo paesaggio della langa monregalese.
LOMBARDIA | Riserva Naturale Torbiere del Sebino (BS)
Vicino alla sponda sud del Lago d’Iseo, questa riserva naturale umida è tra le più importanti del nord Italia per le biodiversità presenti nel territorio. La sua storia risale al ‘700, quando gli abitanti del luogo vi scoprirono la presenza della torba, dovuta alla nascita del lago vicino, ed iniziarono ad estrarla creando dei bacini e vasche d’acqua, prima inesistenti. L’immagine della riserva oggi è prettamente costituita da piccoli specchi d’acqua e zone paludose. Il tragitto si snoda attraverso tre percorsi differenti che ne permettono di scoprire fauna e flora, con specie animali in via d’estinzione. Noi consigliamo quello sud-centrale in cui vi è la possibilità di visitare sia il Monastero cistercense San Pietro in Lamosa, sia le piccole aree acquifere, tramite passerelle di legno attrezzate per il birdwatching.
TRENTINO ALTO ADIGE | Naturbad Gargazon (BZ)

© Naturbad Gargazon

Con l’arrivare della bella stagione, arriva anche la voglia di recarsi in località fresche e “acquatiche”. Già, perché l’acqua è energia: nasce, scorre e crea. Si sostiene che camminare vicino all’acqua, abbia un effetto calmante e rinvigorente, stimolando corpo e mente. L’Alto Adige offre l’occasione di bagnarsi in diversi laghetti montani, vantando una lunghissima tradizione sulla cura termo-balneare. Tra le varie possibilità, siamo a proporvi la piscina naturale a Gargazzone, un complesso balneare aperto da Maggio a Settembre in cui la depurazione avviene senza l’uso di additivi chimici. Il segreto dell’acqua così pura sta nelle piante che vivono nel lago, un’area di rigenerazione vegetale di grande utilità ecologica. Inoltre, il riscaldamento della piscina avviene senza uso di carburanti fossili, mentre l’energia termica per le docce è frutto di collettori solari.

VENETO | Parco Giardino Sigurtà (VR)

© Matteo Isacco per NotOrdinaryThing

A Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, il Parco Giardino Sigurtà ospita innumerevoli attrazioni naturalistiche e storiche: nei mesi di marzo e aprile si possono ammirare un milione di tulipani, che rappresentano la fioritura più importante in Italia e la più ricca del Sud Europa; il viale delle rose, che da maggio a settembre accoglie 30.000 rose rifiorenti; uno straordinario labirinto, diciotto specchi d’acqua, dove tra giugno e luglio fioriscono le piante acquatiche, e immensi prati verdi. Senza dimenticare il Castelletto, commissionato dal marchese Antonio Maffei, e in passato antica sala d’armi, oggi invece luogo dove sono conservate le memorie storiche, letterarie e scientifiche della famiglia Sigurtà.

© Matteo Isacco per NotOrdinaryThing

Altri incanti ricchi di storia e fascino sono l’Eremo (un tempietto in stile neogotico), la Meridiana Orizzontale (che sorge sul belvedere di Giulietta e Romeo), la Grande Quercia (l’albero più antico del parco con i suoi 4 secoli d’età), il monumento in bronzo dedicato a Carlo Sigurtà, la Pietra della giovinezza e il Cimitero dei cani. Per la sua rara bellezza, il Parco ha vinto numerosi premi e riconoscimenti, oltre a essere stata scenografia di numerosi shooting nel campo del design e della moda.
FRIULI VENEZIA GIULIA | Campanile di Val Montanaia (PN)
Questa struttura rocciosa è una cima facente parte delle Dolomiti Friulane. Viene chiamata Campanile o “Urlo di Pietra” per la sua struttura affusolata e solitaria sulla cima della quale è posta una campana. E’ un’unicità rispetto alle montagne circostanti che invece, aggregandosi, formano un anfiteatro naturale. Si può sentir riecheggiare il suono della campana solo quando gli alpinisti riescono ad avventurarsi sulla cima. Per i non esperti ma amanti della montagna e del trekking, si può godere del panorama e della singolarità di quest’obelisco dal Belvedere, raggiungibile dal Rifugio di Pordenone, con una passeggiata adatta a tutti.
LIGURIA | Isola Palmaria (SP)

© NotOrdinaryThing

Natura, sport e mare vi accompagneranno nel trekking sull’Isola Palmaria. Situata nel Golfo dei Poeti (qui “i poeti del Golfo dei Poeti”), deve la sua particolarità al fatto di essere ancora incontaminata. Le uniche opere artificiali sono due ristoranti alla base dell’Isola. Il percorso più veloce per raggiungere la Palmaria è il traghetto da Portovenere (costo andata e ritorno 5 euro). Si possono intraprendere due diversi sentieri: uno nella parte bassa dell’isola costeggiando il mare, l’altro, consigliato per godere di tutto l’ecosistema e considerato “difficile”, si inerpica dalla località Terrizzo fino alla cima dell’isola per poi ritornare al punto di partenza. Il percorso vi mostrerà alcuni scorci molto suggestivi e tipici di questo tratto della Liguria: il lato nord caratterizzato da alte falesie, con le sue due Calette dal fondale blu profondo, la località il Pozzale con una piccola spiaggetta di ghiaia grigia e la vista sulla chiesa di San Pietro e tutto il paese di Portovenere.

CENTRO ITALIA


EMILIA ROMAGNA | Castello di Levizzano Rangone (MO)
Il Castello si erge nel pittoresco borgo di Levizzano Rangone, immerso nelle colline del Lambrusco Grasparossa, vitigno autoctono del territorio di Castelvetro di Modena. La Torre Matildica posta nel centro del Corte, è collegata al Palazzo feudale da una galleria sotterranea, che è possibile percorrere in occasione delle visite guidate. Al piano nobile, dal salone principale, si accede al suggestivo loggiato con vista sui vigneti. Al suo interno, inoltre, trovate diverse sale disponibili come affascinanti location per ogni tipo di evento: attività culturali, mostre, convegni, cerimonie nuziali e ricevimenti. Il Castello di Levizzano ospita inoltre “ROSSO GRASPA Museo del Vino e della Società Rurale”, un percorso che illustra le numerose testimonianze della vita dei campi del territorio oltre al “museo fuori dal museo”, un invito a osservare il paesaggio intorno, a mettersi in cammino tra i campi e a pensare che questo camminare, passo dopo passo, possa diventare una pratica di conoscenza coinvolgente.

TOSCANA | Val d’Orcia (SI)
Armatevi di una Vespa o di una cabriolet e godetevi il paesaggio sconfinato della Val d’Orcia tra cipressi, vigne, olivi, piccoli borghi e case rurali circondati da distese di grano, tulipani e lupinella. L’armonia delle dolci colline e delle strade sinuose, è sempre stato un tema caro a poeti e pittori, soprattutto durante il Rinascimento. Artificio e natura qui convivono in perfetta coesione. Consigliamo di partire da Siena e poi scendere verso sud per scoprire la zona nella sua interezza. Piccoli paesi si avvicendano in questo idilliaco ecosistema, quali San Quirico d’Orcia, Castiglione d’Orcia, Montalcino, Radicofani e Pienza, la cittadina principale, considerata nel ‘500 la città ideale. Se volete passeggiare immersi nella natura, vi consigliamo il sentiero n.8 che partendo da San Quirico d’Orcia si snoda poi verso Pienza. Non prima, però, di aver fatto una sosta agli Horti Leonini, un magnifico giardino all’italiana voluto da Diomede Leoni.
UMBRIA | Castelluccio di Norcia (PG)

© BellaUmbria.it

La fioritura di Castelluccio di Norcia è un’esperienza davvero Non Ordinaria da vivere nel periodo tra fine Maggio e metà Luglio. Questo piccolo paese si trova nel lato umbro dei Monti Sibillini. Durante la fine della Primavera e l’inizio dell’Estate, il Pian Grande, alle pendici del Monte Vettore, si trasforma in un mare variopinto chiamato “La Fiorita”, grazie alle diverse colorazioni di lenticchie, tipiche della zona, viole, genzianelle, trifogli, narcisi, papaveri, asfodeli e ranuncoli. Sembrerà di osservare un quadro impressionista dalle pennellate gialle, rosse, blu, viola bianche e verdi, che si mescolano creando una distesa di colore unica nel suo genere.
LAZIO | Giardino di Ninfa (LT)

“Ecco Ninfa, ecco le favolose rovine di una città che con le sue mura, torri, chiese, conventi e abitati giace mezzo sommersa nella palude, sepolta sotto l’edera foltissima. In verità questa località è più graziosa della stessa Pompei, le cui case s’innalzano rigide come mummie tratte fuori dalle ceneri vulcaniche.”

(Ferdinand Gregorovius, Passeggiate romane)

© NotOrdinaryThing

In età romana, accanto alle acque che sgorgavano dai monti Lepini, fu costruito un piccolo tempio dedicato alle Ninfe, divinità dei boschi e delle acque, dalle quali prese il nome il fiume che attraversa Ninfa. La ricchezza di acque agevolò un insediamento, nacque così la cittadina di Ninfa, di cui oggi rimangono soltanto diversi ruderi, alcuni dei quali restaurati durante la creazione del giardino.

© Manolo Germani per NotOrdinaryThing

Grazie alla famiglia Caetani, l’ormai abbandonata cittadina medievale fu trasformata in un tipico giardino all’inglese, con l’intento di perpetuare la bellezza di questo luogo. Oggi il parco ospita al suo interno oltre un migliaio di piante ed è attraversato da numerosi ruscelli d’irrigazioni oltre che dal fiume Ninfa. Da Aprile a Ottobre è possibile visitare questo sito stupefacente, che mostra la sua bellezza con l’alternarsi delle stagioni.
MARCHE | Lame Rosse di Fiastra (MC)
Le Lame Rosse di Fiastra, in provincia di Macerata, è uno degli itinerari montani più originali dei Monti Sibillini marchigiani. Il paesaggio si presenta costituito da agglomerati di ghiaia ed argilla a forma di torri e pinnacoli, nati dai fenomeni di erosione delle montagne vicine. L’argilla conferisce loro un colore rossastro, per il quale la zona è chiamata il Grand Canyon d’Italia. Il percorso inizia dalla diga del Lago di Fiastra, dove si dovrà camminare per circa 40 minuti prima di raggiungere le Lame Rosse. L’atmosfera che incontrerete sarà del tutto inaspettata e molto simile a quella dei Canyon Americani, con sentieri sabbiosi e pareti stratificate dalle calde sfumature intervallate da cespugli di rosa canina e lecci.
ABRUZZO | Riserva naturale Punta Aderci (CH)
La riserva, situata nel comune di Vasto, si estende per circa 5 km tra la spiaggia di Punta Penna e la foce del fiume Sinello. Il mare Adriatico, la Majella, il Gran Sasso ed addirittura i Monti Sibillini sono visibili dalla punta più importante, Punta Aderci. La natura è selvaggia e brulla, fatta da prati verdi, macchia mediterranea, falesie e dune costiere miste a sabbia. L’acqua è considerata tra le più pulite d’Italia, e calette naturali, tramite agili discese, permettono un tuffo rigenerante. Il simbolo della fauna del luogo è l’uccello fratino, per cui in molti si dedicano al birdwatching. Oltre alla classica passeggiata ci sono altri modi per scoprire il tratto costiero più suggestivo dell’Abruzzo. Al punto informativo della riserva si possono noleggiare mountain bike e canoe, che permetteranno di visitare il parco da diverse angolazioni per ammirarne tutti i suoi scorci.
MOLISE | Lago Castel San Vincenzo (IS)
Una piccola scoperta in provincia di Isernia è il Lago Castel San Vincenzo. Il piccolo paesino di Castel San Vincenzo, si specchia su questo lago dal colore turchese acceso. Nonostante sia perfettamente integrato nel territorio con le sue forme sinuose e circondato dalle montagne delle Mainarde, il bacino d’acqua è artificiale. Attorno al lago si possono fare numerose attività per scoprirne l’aspetto naturalistico. Noi consigliamo di affittare i pedalò od un’escursione a cavallo e per i più esperti la pesca. Vale la pena prolungare la visita e dirigersi verso l’Abbazia San Vincenzo al Volturno, poco distante. La sua costruzione, datata VIII sec, la annovera tra i luoghi monastici più antichi del sud Italia.

SUD ITALIA


CAMPANIA | Capo Palinuro (SA)

© Capopalinuro.it

Capo Palinuro, il promontorio più noto dell’intera costa salernitana, è una di quelle località che da sempre hanno affascinato i viaggiatori di ogni epoca; lo stesso Virgilio le ha riservato una citazione nell’Eneide. Il promontorio è caratterizzato da rocce calcaree a strapiombo sul mare che formano spettacolari scogliere e da numerose baie e grotte scavate dall’azione dei marosi. Tra le più suggestive: Cala Fetente, il cui toponimo deriva da emanazioni sulfuree o la spiaggia della Baia del Buon Dormire, lontana dimora delle Sirene, rinomata per la sabbia dorata e l’acqua color turchese. Tra le numerose grotte che si aprono sulla costa frastagliata, la più estesa di tutto il complesso di cavità presenti a Capo Palinuro, è la Grotta Azzurra che emana un effetto di luce azzurra prodotto dai raggi solari provenienti da un sifone subacqueo. Da visitare, con un escursione in barca, anche la Grotta del Sangue e quella dei Monaci.

BASILICATA | Aliano (MT)

Cristo è sceso nell’inferno sotterraneo del moralismo ebraico per romperne le porte nel tempo e sigillarle nell’eternità. Ma in questa terra oscura, senza peccato e senza redenzione, dove il male non è morale, ma è un dolore terrestre, che sta per sempre nelle cose, Cristo non è disceso. Cristo si è fermato a Eboli.

(Carlo Levi, Cristo si è fermato a Eboli, 1945)

Proprio ad Aliano, che oggi rientra tra “I borghi autentici d’Italia”, Carlo Levi prese ispirazione per il suo capolavoro “Cristo si è fermato ad Eboli” scritto durante parte del suo esilio in Lucania (l’attuale Basilicata). Qui, il pittore e medico torinese scoprì un’altra Italia, quella contadina del Mezzogiorno, non meno importante e affascinante del resto del Paese. Di particolare suggestione sono infatti i vicoli, le piazzette, le abitazioni che si collocano su uno sperone argilloso e scosceso, a circa 500 metri di altitudine, rendendo il paesaggio di forte impatto, nonché unico nel suo genere.
PUGLIA | Castel del Monte (BT)

© NotOrdinaryThing

Situato su una collina facente parte dell’altopiano delle Murge Occidentali, in provincia di Andria, Castel Del Monte domina imponente la vallata (qui 5 Castelli da visitare in Italia) La sua edificazione risale al 1240 per volere di Federico II. Si presenta come un ottagono in quarzo e pietra calcarea inespugnabile, con otto torri per spigolo ed una corte centrale interna dalla quale entra la luce. Nonostante il suo carattere architettonico deciso e formalmente perfetto, la sua funzione è ancora avvolta nel mistero. Molte congetture hanno alimentato la sua leggenda, tanto da crederlo un tempio dedicato allo studio delle scienze legato all’esoterismo e al simbolismo. Il percorso che conduce al castello è una dolce salita in mezzo alla natura che può essere svolto interamente a piedi o in parte con un mezzo autonomo ed in parte a piedi. Appena raggiunta la destinazione, si potrà godere di una vista panoramica a 360° e del respiro del nord della Puglia.
CALABRIA | Calanchi di Palizzi (RC)

© ReggioCalabriaTurismo.it

Dolci montagne bianche, quasi lunari, sulla costa di Reggio Calabria, precisamente nella località Scropoli di Palizzi, sono una passeggiata da non perdere se si visita la Calabria. Il luogo si è formato circa 3 milioni di anni fa, nelle profondità del mare. Il colore bianco è infatti dovuto al deposito del guscio di micro organismi sul fondale. La loro forma, invece, è stata modellata dal dilavamento delle acque vista la presenza di pochissima vegetazione. Caratteristici della zona, sono i ponsai (non bonsai), piccole piante la cui crescita è limitata a causa della mancanza d’acqua e di terreno. Il tour dei Calanchi, detti anche “Trubi”, durerà circa 2 ore con scorci davvero mozzafiato. Vi consigliamo un tour guidato per apprendere al meglio l’ambiente e le sue bellezze.

ISOLE


SICILIA | Valle del Belice (TP)

© NotOrdinaryThing

In molti la ricordano per il terremoto avvenuto nel 1968, ma questa Valle offre molto di più, per storia, paesaggio e tradizione. La zona è attraversata dal fiume Belice e si estende per una sorta di “triangolo” ideale tra Agrigento, Trapani e Palermo. Il primo luogo da visitare è sicuramente Gibellina, simbolo della disgrazia passata, dove l’artista contemporaneo Alberto Burri ha realizzato il famoso “Cretto di Burri”, nel quale viene sottolineato il tracciato viario dell’antica città. La seconda tappa è il sito archeologico più grande d’Europa : il Parco Archeologico di Selinunte, un luogo mistico nel comune di Castelvetrano a strapiombo sul mare. Un altro sito archeologico dell’area per cui non deve mancare un tour, sono le Cave di Cusa, importanti per l’estrazione del materiale con il quale venivano costruiti i templi. Non dimenticate una visita alla città di Mazara del Vallo ed al Castello medievale di Grifeo nel comune di Patranna.
SARDEGNA | Hotel Faro Capo-Spartivento (CA)

© Faro Capo Spartivento

Affidabile e familiare, la luce della lanterna si accende ogni sera da oltre 160 anni. E il Faro di Capo Spartivento continua ad essere un approdo per naviganti, una promessa di rifugio per i contemplativi e le anime inquiete. Senza perdere la sua anima, il silenzioso guardiano dell’estremità meridionale della Sardegna si apre all’accoglienza e rinasce come Guest House esclusiva e Hotel lussuoso. Il vero lusso qui è l’esperienza tailor made – creata “su misura” per ogni singolo ospite, che ha come scenario indiscusso la bellezza della natura e del mare della Sardegna. Tra le diverse esperienze proposte, viene offerta la possibilità di utilizzare in esclusiva l’intera struttura del Faro, un’esperienza davvero Non Ordinaria. Copertina: © Caterina Mancuso per NotOrdinaryThing
561 TRAMPOLINE | Cassina by Patricia Urquiola
Wallpaper & Natura: 4 classiche atmosfere per la tua casa